"Il Cuore" nella Sacra Scrittura

Pio XII° nell’enciclica "Haurietis aquas" n. 55 afferma: "...E’ nei testi della Sacra Scrittura, nella Tradizione e nella Sacra Liturgia, che i fedeli devono ricercare le sorgenti limpide e profonde del culto al Cuore sacratissimo di Gesù".

La parola "Cuore" nella Bibbia è usata quasi mille volte. Raramente (circa il 20% dei casi) viene usata per indicare l’organo fisico che batte nel petto dell’uomo. Il più delle volte viene usata con un significato simbolico.

Se noi ci chiediamo il perché Dio ci ha dato un cuore, rispondiamo per amare. Non così la bibbia. L’uomo biblico risponde che Dio ci ha dato un cuore per pensare e per conoscere: "Il Signore non vi ha dato un cuore per comprendere...Occhi per vedere...Orecchi per udire?" (Dt. 9,3). Il primo significato simbolico della parola cuore nella bibbia è quindi quello di comprendere, conoscere e sapere: "Insegnaci a contare i nostri giorni, e giungeremo alla sapienza del cuore (Sal. 90,12); "Alcuni scribi pensarono in cuor loro...Gesù disse loro: perché pensate così nei vostri cuori?" (Mc. 2,6); "Sciocchi e tardi di cuore nel credere alle parole dei profeti" (Lc. 24,25)

Il secondo significato che la bibbia dà alla parola cuore è memoria. Anche nella nostra lingua la parola ricordare viene da cuore. Nella bibbia il cuore e la memoria sono legati ed hanno un forte riferimento alla vita di fede: ricordare significa essere fedeli. "Sappi dunque e conserva nel cuore che il Signore è Dio...E non ve n’è un altro" (Dt. 4,39); "Questi precetti che oggi ti do ti stiano fissi nel cuore" (Dt. 6,6); "Maria serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore" (Lc. 1,66-2,19-2,51).

La parola cuore, infine viene usata nella bibbia anche per indicare i sentimenti, ma tutti i sentimenti e non solo l’amore. Gioia, desiderio, gratitudine: "Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente" (Sal. 84,3); amarezza: "Mi si spezza il cuore nel petto...Il mio cuore geme" (Ger. 23,9-48,36); fiducia: "Si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore" (Sal.27); l’amore di Dio per noi ed il nostro amore per Lui: "Ascolta Israele: il Signore è il nostro Dio...Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima, con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do ti stiano fissi nel cuore..." (Dt. 6,4 ss.)

Per questa ricchezza di significato spesso nella bibbia la parola cuore rappresenta la persona nella sua totalità: "Il mio cuore esulta nel Signore..." = "Io esulto nel Signore..." (1Sam. 2,1)

Il significato è lo stesso, ma quando si evidenzia il cuore la persona è vista nella sua interiorità: pensieri, sentimenti intimi, progetti segreti e la stessa razionalità, cioè la "ratio" con cui l’uomo sceglie di vivere la propria vita, per la bibbia risiedono nel cuore umano. Il cuore dell’uomo è il luogo dove l’essere umano è veramente e totalmente se stesso, senza maschere né ipocrisie: "Porrò la mia legge nel profondo del loro essere, la scriverò sul loro cuore...Allora tutti mi conosceranno" (Ger. 31,33 ss.). In maniera antropomorfa questa visione del cuore viene poi applicata a Dio stesso: "Il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione" (Os.11,8).

Il cuore quindi è lo specchio dell’anima, la persona stessa nelle sue radici profonde, cuore buono = uomo buono, cuore cattivo = uomo cattivo. Nessuno potrà dire di conoscere pienamente una persona finché non avrà conosciuto e saggiato il cuore. Conoscere il cuore di un uomo significa infatti non solo conoscerne il nome o la faccia, ma conoscerne i pensieri, gli affetti, i progetti nascosti. Solo Dio conosce il cuore dell’uomo.

Secondo la bibbia, quindi, il cuore non è solo un’immagine letteraria che simboleggia sentimenti o emozioni, al contrario è il luogo dove si concentra tutto il nostro essere, la parte interiore di noi stessi da dove hanno origine le nostre decisioni ultime e dove si vivono le nostre esperienze decisive. Il cuore è la fonte di tutto ciò che l’uomo è o decide di essere o di fare:
  • "Di te ha detto il mio cuore: cercate il suo volto..." (Sal. 27,8);
  • "Laceratevi il cuore e non le vesti, e ritornate al vostro Dio" (Gl. 2,13);
  • "Questo popolo mi onora con le labbra ma il suo cuore è lontano da me..." (Is. 29,13);
  • "L’uomo guarda le apparenze, il Signore guarda al cuore" (1Sam. 16,7);
  • "Dal cuore degli uomini escono le intenzioni cattive: furti, omicidi, adulteri..." (Mc. 7,21);
  • "Là dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore" (Lc. 12,34);
  • "Con il cuore infatti si crede per ottenere giustizia" (Rm. 10,10).
La parola cuore sottolinea spesso in maniera forte che una vita spirituale è vera e autentica se c’è coerenza fra preghiera e scelte di vita, fra il nostro cuore ed il cuore di Dio. Per la sacra scrittura il cuore è anche il luogo dove si compie l’incontro fra Dio e l’uomo, il santuario interiore dove si accoglie la presenza divina e dove l’uomo si dona completamente al suo Signore. Da questo si comprende molto bene l’esigenza del primo comandamento cristiano: "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la mente. Questo è il più grande ed il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: amerai il prossimo tuo come te stesso" (Dt. 6,4-Mt. 22,34-Mc.12,28).