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La lunga storia dell’Apostolato della Preghiera dimostra con chiarezza che coloro che si sono lasciati conquistare dal Sacro Cuore divengono ciascuno come un pezzo di lievito nel mondo: un centro diffusore dell’Amore di Cristo ovunque si trovi, un vero e proprio Apostolo del Cuore di Gesù e della preghiera.
L’Apostolato della Preghiera è nato a Vals, presso Le Puy in Francia, il 3 dicembre 1844: festa di San Francesco Saverio, in un seminario dei padri gesuiti. I seminaristi si erano entusiasmati leggendo le lettere dei padri missionari in India e volevano anch’essi partire in missione per salvare anime. Il padre Francesco Saverio Gautrelet, loro direttore spirituale, ebbe un’ispirazione e la propose ai giovani: praticare l’apostolato soprattutto attraverso la preghiera in attesa di impegnarsi in esso direttamente al termine della loro formazione teologica.

“Le nostre preghiere, le nostre penitenze, le nostre opere buone sono una forza...Ci assoceremo dunque, ed ogni giorno verseremo la nostra parte di preghiere, di sacrifici, di opere meritorie in questo tesoro dell’apostolato; così verremo in aiuto degli operai apostolici, e parteciperemo in un modo molto reale ed efficace alle loro fatiche ed ai loro trionfi”.

Così ebbe inizio l’AdP (Apostolato della Preghiera), in una casa di giovani religiosi e studenti, per fornire loro “un mezzo per esercitare il loro zelo, unendosi all’apostolato molto nascosto, ma molto efficace del Cuore di Gesù, che salva il mondo nel nascondimento del tabernacolo”.
L’intuizione del padre Gautrelet fu compresa e rilanciata dal confratello gesuita padre Enrique Ramière (1821-1884) quando nel 1855 lo sostituì nella direzione dell’AdP. Il padre Ramière fissò dottrina e prassi dell’AdP in un libro uscito nel 1861 dal titolo: “L’Apostolato della Preghiera lega santa di cuori cristiani uniti al Cuore di Gesù per ottenere il trionfo della Chiesa e la salvezza delle anime”. E’ con padre Ramière che l’AdP diviene l’Apostolato del Sacro Cuore:

“L’apostolato della preghiera è l’apostolato di Gesù Cristo che continua nei suoi membri. Ma è dal Suo Amore, dal Suo Cuore che la loro preghiera prende a prestito la sua efficacia, è questo Divin Cuore che è il fondamento della loro fiducia”.
Nel 1861 esce il primo numero del “Messaggero del Sacro Cuore di Gesù” organo ufficiale dell’AdP, periodico che si diffonderà in tutto il mondo.

Nel 1866 il beato Pio IX approva i primi statuti dell’AdP; nel primo articolo troviamo la prima definizione dell’Apostolato della Preghiera approvata dalla Santa Sede: “L’Apostolato della Preghiera non è una congregazione, né una confraternita propriamente detta, ma una santa lega di zelo e di preghiera”.
Dalla vicina Francia l’AdP si diffuse anche in Italia grazie all’opera dell’ordine dei Barnabiti, in particolare nella persona del padre Antonio Maresca, il quale messosi in contatto col padre Ramière ne ottenne nel 1864 l’autorizzazione a pubblicare la traduzione italiana del Messaggero del Sacro Cuore e venne nominato direttore dell’opera per l’Italia.

Il padre Maresca non fu solo nel dedicarsi a quest’opera. Trovò infatti sintonia di intenti e di convinzioni in una giovane napoletana che si chiamava Caterina Volpicelli (1839-1894) - canonizzata da papa Benedetto XVI nel 2009. Messasi in contatto con padre Ramière fu nominata da lui prima zelatrice (animatrice) del Sacro Cuore in Italia; più tardi il suo zelo per l’amor di Dio e per le anime la porterà a fondare l’Istituto delle Ancelle del Sacro Cuore.
I padri Barnabiti portarono avanti l’opera dell’AdP con molta dedizione fino al 1917 anno in cui si ebbe il trasferimento della Direzione Italiana e della pubblicazione del Messaggero del Sacro Cuore all’ordine dei Gesuiti che costituirono un Segretariato Nazionale con sede a Roma presso la Chiesa del Gesù dove si trova ancora oggi.
  • “L’Apostolato della Preghiera è una vera scuola di spiritualità, forma perfettissima di vita cristiana, sintesi compendiosa di cura pastorale.”( Papa Pio XII 28/10/1951)
  • “Tra le istituzioni più salutari che sono sorte nella Chiesa e lavorano nella Chiesa.” (Paolo VI,Lettera di approvazione degli Statuti, 1968)
  • “Questa spiritualità che si rivela mirabile e feconda di applicazioni sotto vari aspetti – ecclesiale, cristocentrico, liturgico, missionario- fa dell’AdP una forma di ministero eccellente, conforme allo spirito del Concilio Ecumenico Vaticano II (GS 22), e vivamente raccomandata dai Sommi Pontefici per la sua completezza e per la rispondenza alle esigenze del nostro tempo.” (San Giovanni Paolo II – Lettera alla Direzione Nazionale 14/03/1979)
  • “…Invito ciascuno a rinnovare la propria devozione al Cuore di Cristo, valorizzando anche la tradizionale preghiera di Offerta della giornata e tenendo presenti le intenzioni da me proposte a tutta la Chiesa…” (Benedetto XVI)
L’Apostolato della Preghiera da 170 anni continua il suo servizio alla Chiesa e al mondo offrendo un vero cammino di santità nella spiritualità del Cuore di Gesù, valorizzando il Battesimo dei credenti per vivere pienamente l’Eucaristia nello spirito del sacerdozio comune dei fedeli.

L’AdP propone tre impegni fondamentali:

  • Vivere lo spirito dell’Offerta quotidiana al Sacro Cuore in unione e per mezzo del Sacrificio Eucaristico di Cristo;
  • La Consacrazione personale e della famiglia al Cuore di Gesù;
  • La Riparazione come stile di vita pienamente cristiano in unione profonda al Cuore del Signore: la “Via del Cuore.”
“Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.”

(Rm.12,1-2)